giuseppe fornari

Giuseppe Fornari è professore associato di Storia della Filosofia presso l’Università di Bergamo, e da anni si dedica allo studio della storia del pensiero nell’ambito non solo della filosofia, ma anche della religione e dell’arte. Dopo aver collaborato negli Stati Uniti con René Girard, di cui ha curato per Adelphi e altri editori l’edizione italiana di diverse opere, ha elaborato la teoria mediatoria o estatico-oggettuale, imperniata sull’ipotesi di un’esperienza estatica originaria, intesa come struttura di mediazione capace di porre in relazione con l’oggetto, che da obiettivo istintuale è diventato un oggetto dotato di significato e fonte di significato in senso simbolico e culturale. Tra i suoi scritti sono da segnalare la monografia sui rapporti tra antica Grecia e cristianesimo Da Dioniso a Cristo (I ed. Pitagora, 2001; II ed. Marietti, 2006), il libro scritto in collaborazione con Girard Il caso Nietzsche (Marietti, 2002), il libro-dialogo su globalizzazione e storia con Mauro Ceruti Le due paci (Cortina, 2005), e la ricerca più segnatamente teoretica Filosofia di passione (Transeuropa, 2006); sono seguite le monografie, uscite sempre da Transeuropa, La conoscenza tragica in Euripide e in Sofocle (2013) e Storicità radicale. Filosofia e morte di Dio (2013). Ha dedicato particolare attenzione a Leonardo da Vinci e al suo periodo storico, pubblicando La bellezza e il nulla. L’antropologia cristiana di Leonardo da Vinci (Marietti, 2005), e successivamente Mediazione, magia, desiderio in Leonardo e nel Rinascimento (CB Edizioni, 2012), di cui è in corso di pubblicazione una nuova edizione col titolo Percorsi della mediazione in Leonardo e nel Rinascimento (Mimesis, 2019). A dedicato anche uno studio a Caravaggio col titolo La verità di Caravaggio (Nomos, 2014). La sua teoria della mediazione ha ricevuto un’ampia esposizione teorica e storica in Mito, tragedia, filosofia. Dall’antica Grecia alle origini del Moderno (Studium, 2017; nuova ed. 2019).

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